Retinopatie

Retinopatie

Alcuni tipi di retinopatia possono non coinvolgere l’area maculare, non provocando, se non in fase avanzata, significativi deficit della visione (es. retinopatia diabetica o ipertensiva). Inoltre, la trasparenza del diottro oculare, cornea, cristallino e vitreo, permette la visualizzazione del fondo oculare, ed è interessante sottolineare, come l’occhio è l’unica struttura attraverso la quale, in maniera non invasiva è possibile visualizzare la circolazione sanguigna (per questo motivo “il fondo oculare(=retina)” viene spesso richiesto all’oculista dal medico di base), in quanto spesso dalla retina è possibile monitorizzare l’evoluzione di importanti patologie come il diabete, l’ipertensione arteriosa, ecc.

L’ereditarietà riveste un ruolo notevole nell’insorgenza di patologie retiniche. Il paziente che presenta dei sintomi tipo “lampi” periferici, visibili anche ad occhi chiusi, dovrebbe tenere sotto controllo lo stato della retina. Tale fenomeno in alcuni casi, può essere associato infatti a piccole lacerazioni, fori o rotture retiniche, che se non trattate precocemente con Argon laser possono drasticamente evolvere in “distacco di retina”. Il più delle volte fortunatamente, non è necessario foto-coagulare zone di retina periferica sana, in quanto il sintomo del paziente è solo una conseguenza del ben meno grave “distacco di vitreo”.

In caso di tali sintomi sarà comunque necessaria l’instillazione di un collirio per dilatare la pupilla, il cui effetto durerà circa 3 ore, per osservare attentamente la periferia retinica per 360° e valutarne le eventuali zone a rischio.