Glaucoma

glaucoma-oculista-molinariIl glaucoma è una patologia del nervo ottico multifattoriale caratterizzata da una perdita irreversibile del campo visivo che, se non trattata può portare fino alla cecità.

Esso viene infatti soprannominato “il ladro della vista”, in quanto senza farsi sorprendere, riesce a sottrarre parti della visione periferiche del campo visivo, inizialmente asintomatiche, fino ad arrivare ineluttabilmente a quelle centrali, provocando deficit visivi anche molto gravi e soprattutto permanenti. Per questo, soprattutto in questa patologia riveste una fondamentale importanza la prevenzione. Il fattore rischio principale è l’aumento della pressione intraoculare, ovvero della quantità liquido presente all’interno dell’occhio (umore acqueo). A questo si associano soprattutto la familiarità, l’età avanzata, la razza nera, l’ ipoensione sistemica (diastolica), fenomeni vasospastici ed altre patologie vascolari.

Esistono vari tipi di glaucoma, cronico semplice, acuto, congenito, secondario, ecc., ed ognuno è trattabile in maniera differente a seconda del singolo caso. Non sono rari, inoltre, casi del cosiddetto “glaucoma a pressione intraoculare normale”, dati da uno spessore corneale ridotto, misurabile con la Pachimetria, da una differente biomeccanica della cornea (misurabile con l’O.R.A./Corvis), da fluttuazioni nella Curva Tonometrica delle 24 ore, o da una riduzione della pressione arteriosa. Il danno funzionale al nervo ottico, provocato quindi da causa meccanica, qualora sia responsabile la pressione intraoculare, o vascolare, qualora sia presente una insufficiente irrorazione dello stesso, è valutabile, oltre che dall’esame obiettivo, anche dall’ausilio di numerosi esami semiologici, primo tra tutti e gold standard è il campo visivo.

In assenza di deficit campimetrico però a volte, non è detto che il glaucoma non sia in fase iniziale. Per questo il campo visivo una volta eseguito, va ripetuto e confrontato dopo qualche mese. L’analisi dello strato delle fibre nervose attorno al nervo ottico infatti, riveste importanza fondamentale per la diagnosi precoce, in quanto ci consente di monitorizzare il danno glaucomatoso, prima ancora che esso sia presente sul campo visivo, dove invece compare solo quando il deficit delle fibre nervose è superiore al 40%. Tale valutazione è oggi molto semplice ed effettuabile mediante strumenti di altissima tecnologia strumentale che sono principalmente l’OCT STRATUS, l’OCT SPECTRALIS, l’ HRT II, il Gdx, il Matrix, ecc.

Terapia del Glaucoma

La terapia per il glaucoma viene personalizzata per ogni singolo paziente a seconda delle proprie caratteristiche individuali. La prima scelta è basata sull’uso di colliri ad uso cronico, che sono volti alla riduzione della produzione dell’umore acqueo, e/o all’aumento del suo deflusso attraverso la via trabecolare e/o uveo-sclerale. Quando tale terapia non risulta sufficiente a mantenere una adeguata pressione intraoculare, si può ricorrere all’uso di farmaci per via orale, che però possono provocare anche ipotensione sistemica, con conseguenti effetti collaterali, all’ uso di laser (Yag/SLT, Argon) risolutivi però solo in alcuni tipi di glaucoma, fino alla chirurgia, nella maggior parte dei casi viene attuata la trabeculectomia con o senza l’ uso di antimetaboliti, oppure vengono inseriti alcuni impianti di drenaggio permanenti in grado di aspirare il liquido in eccesso, causa di aumentata pressione intraoculare (es. “Express”).